Legno

Tra l’Ottocento e il Novecento, Maglie divenne un punto di riferimento straordinario nell’arte dell’ebanisteria e della lavorazione del legno, fucina di maestranze capaci di conquistare le corti e i palazzi di tutta Europa.

I Conte: 130 anni di eccellenza artigiana

Nel 1858 Luigi Conte fonda a Maglie la sua prima bottega, dando il via a una dinastia che per oltre un secolo arredò le chiese, la Pretura e i palazzi più prestigiosi della città. L'arte del legno venne tramandata di padre in figlio — tra cui spicca la figura dello scultore “maestro Pippi” — fino alla chiusura dell'attività nel 1992, segnando la storia dell'arredo di pregio locale.

Giuseppe Vella e lo stile rinascimentale

Formatosi tra Maglie e Parigi, Giuseppe Vella fu un eccellente intagliatore e disegnatore. Rientrato in città nel 1924, aprì un opificio artistico in cui plasmava il legno come materia plastica, prediligendo eleganti arredi d'ispirazione tardo-rinascimentale. Il museo ne conserva due preziosi bassorilievi in gesso utilizzati come bozzetti preparatori.

La Ditta Piccinno: da Maglie a Casa Savoia

Nata nel 1863 con Luigi Piccinno, la bottega di ebanisteria si trasformò in una vera industria d'arredamento d'arte con i suoi sei figli, arrivando a impiegare 80 artigiani nella storica “Maison Piccinno”. Specializzata nella produzione di mobili e arti decorative di pregio, la ditta conquistò premi internazionali a Parigi e Londra, fino alle prestigiose commissioni di Adolfo Piccinno per la Regina Margherita, per il Re Vittorio Emanuele III — con gli arredi di Palazzo Madama e il brevetto di fornitori ufficiali sabaudi — e per lo studio di Papa Benedetto XV. In esposizione si trova la tuba indossata da Adolfo al cospetto del Re.

Dall'apogeo industriale alla riconversione

Negli anni venti, dopo una parabola di glorioso successo sotto la guida di Adolfo Piccinno, la grande fabbrica affrontò un irreversibile declino che ne portò al fallimento nel 1926. Il maestoso stabilimento produttivo del 1919 venne rilevato all'asta e convertito in tabacchificio, struttura che ha caratterizzato la storia industriale cittadina fino al 1995.