Dolci

La tradizione dolciaria di Maglie affonda le sue radici nell’Ottocento, quando i primi caffè e sorbetterie si affiancarono all’arte pasticciera, dando vita a una nobile disciplina tramandata di padre in figlio per generazioni.

La dinastia Maglio e l'innovazione

Fondata nel 1875 da Antonio Maglio come locanda con cambio di cavalli, l'attività si evolve prima con il “Caffè Giuseppe Maglio” e poi con il figlio Dante, che nel 1925 trasforma il posto nel celebre “Caffè Vittoria”. Tra dolci di pasta di mandorla, frutta ricoperta di cioccolato, liquori e servizi di banqueting, l'azienda unisce la lavorazione artigianale a una produzione su vasta scala. La tradizione continua poi con Vincenzo — creatore del fico secco al fondente — e giunge fino ai nostri giorni con Massimo e Maurizio. 

Il Caffè Italia e la maestria di Donna Memè

Alla fine del 1910, Mario Toma e Filomena Scuro aprono in via Roma un raffinato bar, ristorante e pasticceria. Alla morte prematura del marito, la gestione passa a Filomena, nota a tutti come "Donna Memè". Figura carismatica dell’arte dolciaria magliese, guiderà il rinomato locale per oltre quarant’anni, fino al 1960. 

I grandi maestri: la pasticceria Policarita

Dopo una lunga esperienza al Caffè Italia, Salvatore Fracasso ("Totò") inaugura nel 1968 la pasticceria Policarita, poi passata al figlio Vincenzo. Considerato uno dei "re" indiscutibili del pasticciotto e della monachina — dolci simbolo della tradizione salentina —, Totò ha rappresentato l'eccellenza della pasticceria artigianale locale fino ai nostri giorni.