Cappelli

La Puglia e la Terra d’Otranto vantano una lunga storia nella produzione di copricapo, con la città di Maglie eletta a vera e propria capitale di quest'arte. Qui, fin dalla fine dell’Ottocento, abili sarte diedero vita a una fiorente filiera manifatturiera specializzata nella creazione di berretti e coppole in filati pregiati come seta, lana, cachemire e alpaca.

Il Cappellificio D'Oria

Fondata nei primi anni del Novecento da Sabino D’Oria e dalla moglie Rosa De Donno, l'attività nasce come produzione sartoriale artigianale. Formalizzata nel 1937 come "Sabino D'Oria & figli", l'azienda cresce con il figlio Vittorio Dante e poi con i nipoti Sergio ed Ezio, specializzandosi nei berretti in tessuto e conquistando i mercati internazionali. L'altissimo livello qualitativo porterà la storica ditta Borsalino di Alessandria a rilevare l'attività nel 1998, fondando la “Borsalino Sud Spa”.

Il Berrettificio Ettore Negro e i celebri "ufficialetti"

Avviata nel 1925 da Ettore Negro insieme alla moglie Ester, la ditta spazia dalla sartoria artigianale al commercio ambulante, fino alla produzione di berretti da banda, cappelli di qualità e i famosi "ufficialetti" per bambini. Con l'ingresso dei figli e il successivo trasferimento nel nuovo stabilimento del 1967, il marchio espande la distribuzione nel nord Italia, interpretando il copricapo come accessorio di moda per donna, uomo e bambino fino alla cessazione dell'attività dopo circa ottant'anni di storia.

L'apertura ai mercati esteri con Vincenzo De Donno

Nel 1957 Vincenzo De Donno, affiancato dalla moglie Elsa Romano e dalla famiglia, fonda un berrettificio artigianale capace di valicare i confini nazionali. Grazie a una spiccata visione commerciale, l'azienda esporta con successo la propria produzione in Gran Bretagna, Olanda e Stati Uniti, proseguendo l'attività sotto la gestione degli eredi fino al 2002.

La tradizione viva del Berrettificio Portaluri

Nato nel 1965 da Giuseppe Portaluri — formatosi presso il mastro Roberto Scarpello —, il berrettificio si distingue per l'originalità del design e la cura confezionistica, arrivando a produrre anche per conto della Borsalino negli anni Ottanta. Oggi guidata dal figlio Giovanni insieme ai fratelli, la ditta mantiene viva la manifattura sartoriale realizzando ogni giorno centinaia di berretti artigianali.