La capillare diffusione della produzione olearia in Terra d’Otranto diede impulso alla nascita di un’importante industria complementare: la fabbricazione dei fiscoli e dei cordami, un comparto nel quale Maglie si affermò come il centro principale dell'intera provincia.
La produzione dei fiscoli e l'arte del filtraggio
I fiscoli (o gabbie da olive) erano speciali recipienti filtranti di forma circolare, ad una o due bocche, realizzati con fibre vegetali come giunco, canapa, manilla, sparto e cocco. Impilati l'uno sull'altro sotto i torchi e riempiti con la pasta di olive macinate, permettevano la separazione del mosto oleoso durante la fase di spremitura. La loro realizzazione richiedeva un'accurata tessitura a maglia, fondamentale per garantire sia la tenuta che la corretta filtrazione dell'olio.
I maestri fiscolari Nisi
A partire dall’ultimo quarto dell’Ottocento, Maglie si impose come la capitale salentina di questo settore manifatturiero grazie soprattutto all’operato della famiglia Nisi. Nella storica sede di via Adamuccio, la ditta fondò la “Fabbrica di fiscoli di cocco e di giunco e di funi”, rimanendo in attività per oltre un secolo, fino al 1990, e rappresentando un punto di riferimento fondamentale per i frantoi di tutto il territorio.