Tra l’Ottocento e il Novecento, Maglie sviluppò una solida tradizione nella lavorazione del ferro, capace di evolversi da bottega artigiana a vera industria manifatturiera e artistica riconosciuta a livello regionale e nazionale.
La Ditta Scrascia e l'industria dei mobili in ferro
Fondata nel 1885 da Salvatore Scrascia, la “Ditta S. Scrascia & Figlio” introdusse nel Salento la produzione su scala industriale di mobili in ferro, letti e reti metalliche. Dotata di macchinari moderni e di un’efficiente organizzazione per reparti, la fabbrica divenne in breve tempo un punto di riferimento a livello regionale. Alla morte del fondatore, il figlio Amleto ammodernò gli impianti di via Indipendenza, affermando l'azienda per i suoi modelli di lusso apprezzati ben oltre i confini pugliesi.
L’Officina De Donno: dalla carpenteria alle grandi opere
Iniziato alla forgiatura dal padre Raffaele e perfezionatosi alla Scuola d'Arte e Mestieri di Udine, Dante De Donno aprì la sua officina nel 1925. Specializzato in carpenteria complessa — come la struttura di copertura del Teatro Tartaro di Galatina —, cancellate e infissi, nel 1948 trasformò l'attività in “Officina Elettro-Meccanica per Costruzioni Metalliche”, realizzando importanti opere per enti pubblici e per la Regia Marina.
Luigi De Carolis, l'ultimo maestro del ferro battuto
Cresciuto nella bottega di De Donno, Luigi De Carolis (1902-1977) aprì la sua officina in via Foggiari nel 1949, affermandosi come l'ultimo vero maestro fabbro-forgiatore di bottega. Con eccezionale perizia manuale, plasmò il ferro battuto dando vita a cancelli, lampioni, candelabri e inferriate di elevato valore artistico, trasformando il mestiere di fabbro in pura espressione d'arte.